Oltre
Senti che le stelle girano e il mare
balla
lungo la scia di sogni illuminati
nella notte scura
vortice d’intenti, d’espressioni non
dette
voglie sperdute in spasmi e dolori,
morbidezze tra pelle e cosce
e quel umidità che confonde.
Sinapsi d’esaltazione del se.
L’attimo di pioggia fermo li ad
osservare
tra i vetri obliqui che riflettono
nella stanza
l’immagine opaca, d’incondizionati
desideri
si disperde sotto il tocco appagante
di leggerissime carezze donate.
Senza pensare, vai, vai oltre.
10 luglio 2013 n/d